Andy Garcia con Carlo Maietto al Premio Rodolfo Valentino 2010


POLTU QUATU. Il Premio internazionale del cinema Rodolfo Valentino, arrivato alla 33esima edizione, porta in Costa Smeralda le star di Hollywood e consegna il premio alla carriera alla splendida Meryl Streep e all'affascinante Andy Garcia.

Sono loro i diamanti più luminosi della serata trasmessa in diretta su Rai Uno e condotta da Carlo Conti e Claudia Gerini. La Streep, due volte premio Oscar e record di nomination con 16 candidature per la statuetta dorata, è la prima a salire sul palco del premio Valentino. Solare, sorridente, una bellezza regale, avvolta in un morbido abito verde, riceve dalle mani del direttore generale della Rai, Mauro Masi, la statuetta. Il pubblico accoglie in piedi l'attrice americana. La abbraccia con un lungo applauso.

«Porterò con me questo applauso - dice la Streep -. Questo premio significa molto. Amo l'Italia, la Sardegna. Qui sono stata in luna di miele trent'anni fa, in un campeggio all'Isola Rossa. Ed è qui che con mio marito abbiamo concepito la nostra prima figlia». La diva di Hollywood ricorda poi la finalità benefica del premio Valentino, che raccoglie fondi per Telethon. «Ogni vita è importante - dice - e con la ricerca possiamo salvare tante persone».

Garcia dichiara subito il suo grande amore per l'Italia con un buon italiano. «Cuba è il paese della mia cultura, l'Italia è il paese del mio cuore - dice mentre riceve il premio Valentino dalle mani di Mara Vernier -. Cuba e l'Italia sono simili in alcune cose. Le donne italiane sono belle come le cubane, ma la cucina italiana è molto più buona».

Tra gli ospiti anche Gloria Gaynor che ha deliziato il pubblico con il suo repertorio. Ma a ricevere il premio Rodolfo Valentino ci sono anche le stelle del cinema italiano. Consegnato il premio del cinema a Michela Cescon, protagonista del film di Matteo Garrone "Primo amore" e interprete del film di Marco Bellocchio "Vincere"; a Sabrina Impacciatore interprete dell' "Ultimo Bacio" e del sequel "Baciami ancora" di Gabriele Muccino.

Tratto da lanuovasardegna.gelocal.it